
Venezia, 1753. Nella bruma autunnale della riviera del Brenta, nella villa del patrizio Ludovico Zulian, il giovane nobilhomo Enrico Albrizi viene trovato morto in circostanze inquietanti. Si è davvero suicidato come affermato dal magistrato locale? Alvise Benedetto Geminiani, capo dell’Inquisizione di Stato, vuole vederci chiaro e affida a Marco Leon l’incarico di indagare sull’accaduto, sottraendolo all’indagine su alcune strane stampe a Venezia. Inizia così il nuovo capitolo della saga di Paolo Lanzotti che vede ancora protagonista il Leone di Venezia, “L’alchimista della laguna” edito da Tre60.
In questa nuova avventura, due diverse indagini si alternano, parallele, per tutta la durata del romanzo, in due differenti location: quella sul Brenta di Marco Leon, incentrata sulla morte di Albrizi, e quella a Venezia degli Angeli Neri, Carlo, Lorenzo e Gabriele, circa le misteriose stampe. Ritroviamo, così, un Marco Leon più astuto che mai, ma tormentato dalla vita privata e dalla relazione segreta con l’inglese Marion Bentham Bell, giunta ormai a un punto di svolta, che si scontra con i dolorosi ricordi della sua vita passata.
Con uno stile semplice ma perfettamente centrato e una narrazione scorrevole e appassionante, l’autore ci conduce in un giallo storico incalzante con due grandissimi pregi. Innanzitutto, una trama intrigante, scandita da indagini serrate, in cui tutti gli elementi sembrano ingarbugliarsi sempre di più con il progredire della storia, per poi sciogliersi in modo inaspettato, ma tremendamente logico. E poi il modo in cui l’autore ricostruisce e ci fa vivere la Venezia settecentesca, così vivido e incredibile che sembra davvero di tornare indietro nel tempo e assaporare l’atmosfera di questa meravigliosa città e che fa del Lanzotti un maestro dell’ambientazione. È, inoltre, interessante come l’autore ponga l’accento sulla condizione femminile, sul ruolo delle donne nella società, mostrandoci donne che accettano il proprio destino e donne che vi si oppongono.
“L’alchimista della laguna” è un caleidoscopio di affari, potere, esoterismo, misteri, segreti e bugie che rapisce il lettore fino all’ultima pagina; un abile gioco di illusioni in cui la verità sembra emergere per poi sfuggire di nuovo, ancor più torbida. Impossibile non appassionarsi anche a questa nuova indagine del Leone di Venezia!
