
Siamo nella Toscana del Seicento, piegata dalla peste e governata dal Granduca Ferdinando II; sul soglio di Pietro a Roma, invece, siede papa Urbano VIII, al secolo Maffeo Barberini. Galileo Galilei, in procinto di pubblicare il suo Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, si sposta tra Firenze e il convento di San Matteo in Arcetri, dove ha preso il velo sua figlia Virginia, alla quale affida sempre i suoi appunti perché li riscriva in calligrafia leggibile. Ma quel convento è proprio il luogo in cui un corpo cadrà dall’alto e sul quale Galileo si troverà a indagare, insieme al suo ex allievo, monsignor Niccolò Cini. Questa è la trama del nuovo romanzo di Marco Malvaldi, “Oscura e celeste”, edito da Giunti Editore.
L’intrigante trama di giallo storico, che mescola, storia, scienza, religione e mistero e che unisce ciò che accade in un convento di suore al lavoro e alle scoperte di Galileo Galilei, è molto piacevole ed è sostenuta da una narrazione leggera, appassionante, divertente e irriverente, che nulla toglie alla credibilità storica. Ma due sono gli aspetti che più colpiscono il lettore. Innanzitutto, lo stile frizzante, a tratti ironico. La seconda, invece, è l’uso di un narratore esterno, la cui voce esce in modo prepotente ma a dire la verità, anche molto piacevole e divertente. La sensazione del lettore è quella di assistere a uno spettacolo, nel quale, ogni tanto, cala per un attimo il sipario, lasciando spazio al narratore, per poi tornare alla scena. Colpisce, inoltre, la capacità dell’autore di alternare questa voce contemporanea, ben distinguibile anche grazie ai continui rimandi con il presente, alla scena vera e propria assolutamente ben calata nel periodo storico, sia per ambientazione che per il linguaggio usato.
Nel romanzo, poi, si muovono personaggi umani e, a tratti, moderni, tuttavia in totale armonia con il periodo. In particolare, spicca il Galilei che, caratterizzato come un toscano verace, a volte un poco burbero, che mi ha ricordato vagamente il mago Merlino di Walt Disney. Inoltre, l’autore non manca di fornirci molti spunti di riflessione su vari argomenti, dalla scienza alla religione, alla nostra società.
In “Oscura e celeste”, Marco Malvaldi ha trovato un modo davvero brillante e stimolante di affrontare un romanzo storico. Un libro consigliato a chi voglia leggere un giallo storico ben scritto e a chi voglia divertirsi un po’ nella Toscana del Seicento.
