
“Gli uomini sono a volte simili a caproni violenti e ostinati, o arieti irragionevoli che si scagliano selvaggiamente contro un muro… È il diavolo che li rende così irriducibili per condurli alla rovina. Alle donne, allora, che notoriamente ne sanno una più del diavolo, spetta il dovere di salvarli.”
In un rimbalzo di situazioni, tra Parigi e Roma a inizio Trecento, si sviluppa la trama di “Maledizione Notre Dame”, il nuovo romanzo di Barbara Frale, edito da Newton Compton Editori, quarto capitolo della saga dedicata allo scontro tra Filippo IV e il papato. Una trama, ricca e intrigante, che nasce dal contrasto tra il re di Francia, Filippo il Bello, e papa Bonifacio VIII e che si dipana come una partita a scacchi, in un clima di costante tensione a causa dei ferri corti che corrono tra la Francia e la Santa Sede.
Non racconterò null’altro della trama perché rischierei di cadere in spoiler, ma posso dire che l’autrice ha tessuto un intreccio davvero avvincente, ricco di omicidi, congiure, alleanze, tradimenti, rapimenti e complotti. Posso dire, inoltre, che un ruolo importante è giocato da tre donne e, in particolare, dalla regina di Francia, Giovanna di Navarra, moglie di re Filippo, e dal nipote del papa, Crescenzio Caetani.
Con uno stile degno dei migliori romanzi storici, che rende questo romanzo oltremodo piacevole, Barbara Frale ci conduce tra le spire del potere medievale. La sua grande competenza storica e l’indiscussa abilità narrativa pongono questa autrice nell’Olimpo del romanzo storico e questa nuova opera ne è una prova. Una narrazione impeccabile, che tiene sempre alta l’attenzione del lettore e lo trasporta indietro nel tempo, grazie anche a personaggi storici tridimensionali.
“Maledizione Notre Dame” è un romanzo davvero entusiasmante, di cui è impossibile capire anzitempo il finale. Una lettura appassionante, che vi farà divorare pagine e capitoli.
