Senza categoria

Nel nome del giglio

Cos’hanno in comune Bianca Donati, giovane aspirante poetessa dal forte impegno politico, e Federico Bernucci, incallito seduttore di ingenue fanciulle?
Non potrebbero essere più diversi: lei sognatrice coraggiosa, decisa e determinata, votata alla causa giacobina per la liberazione della Toscana; lui disincantato, viziato e ozioso, dedito soltanto ai propri piaceri e completamente disinteressato a tutto ciò che non lo riguardi da vicino. Eppure, loro malgrado, si ritrovano a dover collaborare in una delicata missione per la libertà della Toscana; una missione che prenderà una piega pericolosa.
Nella Firenze di fine ‘700, influenzata dai venti rivoluzionari in arrivo dalla Parigi ormai libera dal giogo monarchico, si svolge la trama di “Nel nome del giglio”, il primo romanzo di Lavinia Fonzi, edito da BookRoad.
In questa fiction storica, inserita in un contesto reale, la vicenda dei giacobini, che rivendicano un intervento dell’esercito francese per liberare Firenze dal dominio del granducato degli Asburgo Lorena, si intreccia alla storia di amore-odio tra i protagonisti Bianca e Federico, creando una trama gradevole, narrata in modo fluido e scorrevole.
L’autrice, attraverso i dialoghi, riesce ad inserire in maniera piacevole fatti storici che permettono al lettore di ricreare nella propria mente il contesto storico nel quale si inserisce la vicenda.
I personaggi appaiono ben caratterizzati, sia per quanto riguarda quelli frutto della fantasia sia i personaggi realmente esistiti come Giuseppina Bonaparte o il politico francese Paul Barras.
Tuttavia, alcune scene appaiono troppo veloci, smorzando la tensione della lettura, che risulta, a tratti, rallentata anche dall’eccessiva ripetizione di alcuni fatti e concetti. Inoltre, nonostante la trama sia fluida e piacevole e sia presente qualche colpo di scena interessante, in alcuni punti risulta molto prevedibile.
Tutto sommato, però, “Nel nome del giglio” è un romanzo ben scritto, che si legge con curiosità, e la penna di Lavinia Fonzi appare promettente.  Un esordio meritevole che, grazie ad una storia lineare e leggera, può costituire un primo timido approccio per quei lettori che vogliono iniziare a prendere confidenza con il romanzo storico.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.