Romanzo storico

Review Party de “La Corona del Potere” di Matteo Strukul

“Verrà il giorno che un flagello si abbatterà su di voi e su Roma, sulla Chiesa e sui nobili e poi su tutti coloro che hanno scelto l’alleanza delle tenebre a quella della luce di Cristo e quel giorno il buio non avrà pietà e cadrà su di voi con grandi ali d’Inferno e cancellerà quello che siete stati”.

Cesare Borgia, Alessandro VI, Leonardo da Vinci, Ludovico il Moro, Antonio Condulmer, Lucrezia Borgia, Caterina Sforza, Sancia d’Aragona, Carlo VII, Piero de’ Medici, Francesco II Gonzaga, Caterina Cornaro sono solo alcuni dei giganti del passato che si avvicendano ne “La Corona del Potere”, il nuovo romanzo di Matteo Strukul, edito da Newton Compton Editori, che chiude la dilogia iniziata con “Le sette dinastie” che racconta il secolo d’oro del Rinascimento. 

In questo capitolo, l’autore ripercorre la seconda metà del Rinascimento, dal 1494, quando gli equilibri politici degli Stati italiani si ritrovano in pericolo, essendo venuta a mancare la figura che per anni ne è stato il perno, Lorenzo il Magnifico, e le penisola si trova sotto lo scacco dell’invasione del re francese Carlo VIII, fino ad arrivare al termine di questa era grandiosa, che si chiude con il Sacco di Roma del 1527.

Con quest’ultima opera, Strukul ci regala un viaggio incredibile in un’epoca ineguagliabile, irripetibile; un libro che appare come un’imprescindibile mappa della Storia che permette di conoscere un’importante parte del nostro passato. Debolezze dei potenti, intrighi e sotterfugi, voltafaccia e vere alleanze. Il cuore della politica rinascimentale batte tra le pagine di questo romanzo fulgido e potente; tra le sue righe, la Storia torna a compiersi di nuovo davanti ai nostri occhi.

Un turbine di personaggi grandiosi, perfettamente caratterizzati, che tornano in vita grazie alla maestria dell’autore, riescono nell’intento di aumentare la suggestione del racconto, permettendo al lettore di entrare in confidenza con gli uomini e le donne che hanno fatto la Storia. E così si può assistere, ad esempio, alla determinazione di Caterina Sforza, alla follia spietata di Cesare Borgia, al declino di Ludovico il Moro sotto il giogo dei francesi, all’inadeguatezza di Piero de’ Medici. Forza e debolezze di ogni protagonista sono delineate in modo così preciso e stimolante da donare al lettore la sensazione di conoscerli realmente.
Una volta di più, infatti, Matteo Strukul stupisce per la capacità narrativa. I dialoghi potenti e sublimi, dai quali traspare il carattere e la tempra di ogni personaggio, sono perfettamente credibili e completamente calati nel periodo storico.
La sapiente descrizione delle scene le rende percepibili come se si svolgessero al rallentatore, dando al lettore la sensazione di vedere ogni mossa, ogni azione, di catturare ogni dettaglio. In particolare, le scene delle battaglie sono così coinvolgenti che il lettore può vedere i corpi dilaniati, sentire le urla dei soldati, percepire l’odore della morte, proprio come se si trovasse al centro della lotta.
L’attinenza alla realtà storica è strabiliante e denota il colossale studio delle fonti svolto da Strukul. Il rimbalzo dei brevi e forti capitoli da un punto all’altro della penisola rende la lettura dinamica e attraente. Una narrazione avvincente, suggestiva e totalizzante fa di quest’opera un’esperienza immersiva a tre dimensioni, dalla quale il lettore non può che restarne completamente coinvolto, avvinghiato dalle spire di una magia che si sprigiona dalla prima pagina.

La Corona del Potere” è un viaggio senza eguali, attraverso il tempo e lo spazio, in un periodo unico nella Storia del mondo, scritto da un romanziere straordinario; un autore dal talento incontestabile, in grado di affascinare con semplicità e dedizione.

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