Romanzo storico

Calma e quieta è la notte

“Il motore di tutto, la voce dietro un muro, il corpo che sfugge, l’idea che perseguita. Letizia che era il senso della vita per Ruggero. E quel senso è fuggito”.

Nel 1566, a Szigetvar, in Ungheria, mentre per le strade imperversa l’assedio di Solimano il Magnifico, il giovane Ordelaffo racconta all’anziano Isaac la fiaba della storia d’amore tra Ruggero e Letizia, due ragazzi di Pavia, che hanno affrontato un lungo viaggio per il mondo.
Ruggero, infatti, il timido figlio di un mercante di stoffe, si innamora perdutamente di Letizia, la bella compagna di studi di sua sorella Ginestra. Una congiura ai danni dell’Imperatore getta Pavia nella sommossa e Letizia viene rapita. Così Ruggero, disperato, parte alla ricerca della sua amata.
Inizia in questo modo il viaggio del protagonista di “Calma e quieta è la notte”, di Vittorio de Martino, edito da La Lepre Edizioni. Un viaggio avvincente tra le più importanti città del mondo rinascimentale, nel quale il giovane Ruggero diventa uomo, conosce l’amore e la corruzione della carne, la malafede e la prigionia, la malattia e la disperazione.
Con l’entusiasmo e l’audacia della gioventù, affronta un’avventura titanica e affascinante, ricca di sapori lontani, tra una Venezia tentacolare e la pericolosa Istanbul del Sultano Solimano. Dall’entusiasmo di una felicità imminente, al coraggio di un viaggio in luoghi sconosciuti, per arrivare all’inquietudine per il futuro incerto, in una parabola che scende vorticosamente verso l’inferno. Una corsa dove nulla è come appare, dove gli amici si dimostrano nemici e viceversa, in cui Ruggero scopre l’importanza dell’amicizia di Fulgenzio, conosciuto lungo il cammino.
Attraverso una narrazione avvincente e suggestiva, l’autore accompagna il lettore in un lungo viaggio, nel quale egli resta rapito, come il vecchio Isaac, dalla favola raccontata da Ordelaffo, perdendosi tra le disavventure dei protagonisti, fatte di amore, speranze, illusioni, sconfitte e progetti.
Un finale degno della migliore favola mai raccontata conclude una storia ricca di emozioni e colpi di scena, che stravolge il lettore in un turbine di fantasia e realtà.
“Calma e quieta è la notte” è un racconto che sia apprezza fino all’ultima parola scritta, perché finché non si giunge all’ultima pagina non è possibile immaginarne l’epilogo.  L’autore è, infatti, abile nel mantenere viva l’attenzione del lettore, attraverso vorticanti stravolgimenti che si susseguono fino alla fine, in un vertiginoso caleidoscopio di fatti.
Un romanzo particolare e affascinante, di una bellezza rara e preziosa, che si scopre poco per volta, a mano a mano che ci si addentra nella lettura, in grado di ipnotizzare il lettore come un segreto incantesimo.  
Un libro che, una volta terminato, induce il lettore a domandarsi se mai troverà un altro romanzo così speciale.

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