
Nell’appuntamento di questa settimana della rubrica Donne in Pillole vi parlo di una donna del Rinascimento, la moglie del Signore di Firenze: CLARICE ORSINI.
Clarice aveva 15 anni quando la futura suocera, ovvero Lucrezia Tornabuoni, la scelse come moglie per il suo primogenito Lorenzo de’ Medici, colui che avrebbe guidato il destino di Firenze per oltre un ventennio.
Questo matrimonio non aveva nulla a che fare con l’amore; l’unico scopo perseguito da Lucrezia era il connubio tra la ricchezza e la potenza della famiglia Medici e il nobile blasone degli Orsini. Clarice, infatti apparteneva ad un’importante famiglia della nobiltà romana.
La scelta di dare in moglie a Lorenzo il Magnifico una donna “straniera”, provocò lo scontento in molte delle famiglie fiorentine, le quali avrebbero preferito che, accanto al Signore di Firenze, ci fosse una dama fiorentina. Questo malcontento, unito all’impreparazione della giovane Clarice a ricoprire il ruolo di moglie di Lorenzo, la condannò ad una vita vissuta in privato, nell’ombra, senza amici.
Era una donna autoritaria, altezzosa e dal carattere instabile, probabilmente dovuto al fatto di vivere accanto ad un personaggio difficile come suo marito, del quale criticava le amicizie, in particolar modo la cerchia di filosofi, poeti e pittori. Questo suo malcelato disprezzo verso le scelte di Lorenzo, divise i due coniugi in modo netto.
Tuttavia, seppe accettare le amanti del marito, tra le quali Lucrezia Donati, della quale Lorenzo era innamorato; in alcuni casi, seppe trasformarsi in raffinata esperta di politica, per salvaguardare il nome dei Medici.
Diede alla luce sette figli, tra i quali il futuro Papa Leone X.
Visse nella città del Giglio per vent’anni, fino a quando, nel 1488, morì di tisi, all’età di 35 anni.
