
“Una donna per essere rispettata deve lavorare molto più di un uomo, senza risparmiarsi e senza commettere errori, perché anche solo un errore la marchierebbe a vita!”
Questa era la filosofia agli inizi del XX secolo, quando Luisa Spagnoli fu così tenace da aprire la propria attività commerciale, una confetteria nel centro di Perugia, nel 1902.
Nonostante la legge avversa all’imprenditoria femminile e con le stesse preoccupazioni e recriminazioni che attanagliano la mente e il cuore delle donne lavoratrici di oggi, Luisa riuscì a dare vita ad un’impresa che vive tuttora e che è diventata una delle più importanti realtà imprenditoriali del nostro Paese.
Maria Letizia Putti ci guida attraverso un magnifico salto nel tempo, agli inizi del ‘900, nella biografia romanzata “Luisa Spagnoli. La signora dei Baci”, edito da Graphofeel.
Dalla penna dell’autrice emerge il ritratto di una donna straordinaria, lavoratrice instancabile, lungimirante e caparbia che ha avuto il coraggio e la determinazione di sfidare un mondo fatto per gli uomini, che relegava la donna al ruolo di moglie e madre.
Nata Luisa Sergentini, orfana di padre dall’età di un anno, le difficoltà economiche della famiglia, la costrinsero ad abbandonare gli studi all’età di tredici anni e ad affrontare il suo primo lavoro come apprendista in una sartoria, in un momento storico in cui gli atelier di moda erano diventati i salotti dell’alta borghesia. In questo luogo, Luisa maturò il forte senso di indipendenza e di emancipazione che la contraddistinsero per tutta la vita.
L’incontro con Annibale Spagnoli, che la chiese in sposa, segnò il passaggio all’età adulta e condusse la giovane nella lontana Mantova, dove iniziò a comprendere che il matrimonio non era l’isola felice che aveva immaginato. Un matrimonio che, nemmeno con la nascita dei tre figli, riuscì a diventare vero amore.
Trovò lo scopo della sua vita nell’attività che aprì una volta tornata a Perugia, la confetteria che successivamente prese il nome di Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti, della quale Luisa fu cuore e motore e che portò avanti con determinazione, caparbietà e tenacia.
Nonostante i lutti che la colpirono e il senso di colpa nei confronti dei figli che non aveva visto crescere, in quanto il suo tempo era completamente dedicato al proprio lavoro, Luisa non si lasciò mai abbattere e profuse tutte le proprie energie nell’azienda.
Fu proprio il lavoro che le permise di incontrare il vero amore nel giovane Giovanni Buitoni, per il quale si spinse fino a separarsi dal marito, un gesto forte che precorreva i tempi.
Luisa fu la prima donna di comando nel panorama industriale italiano e fu pioniera del moderno welfare aziendale, in quanto istituì una serie di agevolazioni per i propri dipendenti, come l’asilo e la mensa; era infatti molto attenta alle esigenze dei dipendenti ed in particolare ai bisogni delle donne e, per questo, era molto amata e rispettata.
Il suo intuito e il suo talento permisero alla Perugina di prosperare anche durante la Prima Guerra Mondiale, grazie al cioccolato, che ne divenne la principale lavorazione.
Luisa aveva una mente fervente che, alle soglie dei 50 anni, le permise di iniziare una seconda attività, la tessitura Spagnoli, specializzata nella lavorazione della lana d’angora, con la quale venivano prodotti capi d’abbigliamento alla moda.
L’autrice è stata abile nel riportare in vita Luisa Spagnoli e di mostrarla al lettore in tutta la sua personalità, evidenziandone forza e debolezza. Un modello di donna intraprendente e determinata, straordinariamente moderna; un esempio di grande caparbietà, che sfidando la mentalità dell’epoca, è riuscita a raggiungere tutti i suoi obiettivi.
“Luisa Spagnoli. La signora dei Baci” è un libro molto evocativo, intrigante e appassionante. Grazie a descrizioni precise e coinvolgenti, l’autrice restituisce l’affresco dell’Italia all’inizio del ‘900 e accompagna il lettore nella scoperta della nascita di uno dei colossi industriali del nostro paese. Una lettura intensa, suggestiva e oltremodo piacevole.
Un viaggio affascinante nella vita di una grande donna italiana che ha saputo combattere per il proprio sogno, dimostrando di essere, in un mondo maschilista, una donna forte e capace più di un uomo.
