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DONNE IN PILLOLE: CATERINA DE’ MEDICI

Terzo appuntamento con la rubrica DONNE IN PILLOLE.
Questa settimana, la protagonista è la più famosa pronipote di Lorenzo il Magnifico, CATERINA DE’ MEDICI. Ma il racconto della sua vita non si svolge a Firenze, bensì a Parigi, perché Caterina regnò sulla Francia per ben 30 anni.
Figlia di Lorenzo Duca d’Urbino, nipote del Magnifico, e Maddalena de la Tour d’Auvergne, Caterina, all’atà di 14 anni, venne mandata in Francia come promessa sposa di Enrico di Valois, secondogenito di Francesco I, proprio quando sul soglio di Pietro sedeva suo zio Clemente VII.
Caterina, innamorata del suo Enrico, dovette però sopportare, per tutta la durata del suo matrimonio lungo 26 anni, l’ingombrante presenza dell’amante di Enrico, la bellissima Diana di Poitiers, che ebbe un grande ascendente sul re. Sulla rivale, Caterina si prese la rivincita richiedendo, alla morte di Enrico, la restituzione di tutti i doni fatti dal re alla sua favorita.
Enrico, infatti, pur non essendo destinato al trono, divenne re di Francia a causa della prematura scomparsa del delfino Francesco, per la quale l’ombra del sospetto dell’omicidio ricadde sulla giovane Caterina.
La coppia, nonostante la presenza della favorita del re, ebbe molti figli. Enrico II, però, morì all’età di 40 anni per le ferite riportate in un torneo, lasciando il regno nelle mani del figlio quindicenne Francesco II, facendo di Caterina la sovrana reggente.
Diventò assoluta regina di Francia all’età di 41 anni, quando il figlio Francesco morì, e vi restò fino a quando il suo terzogenito successe al fratello come Enrico III.
Il suo regno vide lo svilupparsi delle guerre di religione e la tradizione popolare tramandò una memoria distorta della regina, che viene ricordata come spietata, macchiavellica e despota. In realtà, la Medici fu vittima di molti libelli denigratori, basati soprattutto sul fatto che fosse una straniera.
Durante la reggenza, Caterina si batté con e contro tutti per mantenere la pace e per concentrare il potere nelle sole mani del re. E lo fece cercando di mantenere l’equidistanza tra le diverse fazioni, che la portò a vivere nell’ossessione dei complotti.
La mancanza, però, di eredi maschi da parte dei suoi figli distrusse l’obiettivo perseguito per tutta la vita: la sopravvivenza dei Valois, la cui dinastia terminerà con la morte di Enrico III.
Caterina morirà all’età di 70 anni, con la consapevolezza di non aver raggiunto l’unico scopo della sua reggenza.

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