
“Quando morirò e aprirete il mio corpo, troverete il nome di Calais inciso nel mio cuore” – Maria Tudor –
Eccoci al secondo appuntamento settimanale con la rubrica Donne in Pillole.
Oggi voglio raccontarvi di Maria Tudor, passata alla storia come Maria la Sanguinaria, la prima donna a indossare la corona inglese a pieni poteri.
Figlia di Enrico VIII e Caterina d’Aragona, pur essendo l’unica erede legittima non fu cresciuta per diventare regina, anzi venne indotta ad annullare la propria personalità al fine di divenire una donna docile.
La sua educazione era, infatti, frutto della convinzione che le donne non fossero in grado di regnare, seppure non esistesse una legge che lo vietasse.
Trascorse un’infanzia difficile, subendo subire la lotta tra i suoi genitori per il divorzio voluto da Enrico VIII e le successive angherie della secondo moglie del re, Anna Bolena.
La Bolena, infatti, odiava Maria e la costrinse ad ammettere di aver perso ogni diritto, la fece diventare serva della sorella Elisabetta e le riservò ogni sorta di sopruso.
Soltanto grazie all’intervento dell’ultima moglie del padre, Caterina Parr, Maria riconquistò i suoi diritti di successione.
Nonostante il fratello Edoardo VI avesse emanato una legge con la quale la escludeva dalla successione al trono, Maria, appoggiata dal popolo che la considerava la legittima erede e da gran parte degli uomini politici del paese, fu incoronata regina d’Inghilterra all’età di 37 anno, ma priva di qualsiasi formazione politica e strategica.
Il suo governo, però, si tramutò in una continua repressione dei sudditi protestanti nel vano tentativo di restaurare il cattolicesimo; obiettivo che non raggiunse mai e che divenne il suo più grande rimpianto.
Sposa innamorata, ma non ricambiata, di Filippo d’Asburgo, Maria non riuscì mai a concepire un erede.
Fu odiata dal suo popolo per i roghi e per la perdita di Calais, ultima roccaforte sul continente.
Morì nel 1558, all’età di 42 anni, a causa di un tumore ovarico i cui sintomi l’avevano indotta, inizialmente, a credere di essere finalmente in attesa dell’erede tanto sospirato.
Nonostante fosse la figlia legittima di uno dei sovrani più potenti dell’Europa rinascimentale, la sua esistenza fu costellata di difficoltà e permeata di tristezza, in buona parte causate proprio dal padre che arrivò persino a rinnegarla.
