
“Non nobis nomine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam”
L’ordine dei templari è davvero estinto?
E se fosse ancora in attività e i cavalieri fossero nascosti tra noi?
1127: i nove fondatori dell’ordine del tempio arrivano all’abbazia di Chiaravalle.
1314: Jacques de Molay e Goffray de Charnay vengono arsi sul rogo, ma prima di cedere alle fiamme, Jacques de Molay lancia una maledizione ai suoi carnefici Filippo il bello e Papa Clemente V.
1793: Luigi XVI, ultimo sovrano della dinastia capetingia viene ghigliottinato.
Giorni nostri. Gli alti vertici dell’ordine dei templari, tutt’ora in attività, sono in procinto di realizzare un’impresa che potrebbe cambiare la storia dell’umanità: fare avverare l’ultima parte della maledizione pronunciata da Jacques de Molay in punto di morte.
Il capitano dei carabinieri Giacomo Mola e l’appuntato Goffredo Chiarni devono impedire che ciò accada.
Ci riusciranno?
Questa è la trama di “L’enigma dell’ultimo Templare” di Daniele Salerno, edito da Newton Compton Editori.
Tra sante reliquie e omicidi si snoda una vicenda originale e ben congeniata che riesce a catalizzare la curiosità del lettore.
Un romanzo appassionante e avvincente che si svolge ai giorni nostri, affondando però le radici in tempi lontani.
Una narrazione scorrevole ed equilibrata mantiene vivo l’interesse del lettore che, inevitabilmente, si cala nella storia che vede protagonisti i valorosi Templari, insitllando nel lettore una serie di dubbi che trovano degna risposta nell’epilogo.
“L’enigma dell’ultimo Templare” è un thriller storico che, pur ponendo al centro della vicenda un ordine cavalleresco medievale, riesce a sviluppare un racconto trascinante ambientato nel presente.
