
Streghe, Inquisizione, processi e roghi sono i componenti del romanzo d’esordio di Alessandro Troisi, “La biblioteca del diavolo”, edito da Newton Compton Editori.
Un romanzo storico di fantasia, ispirato a luoghi ed eventi realmente accaduti.
Il principe Filippo, di ritorno dalla guerra in Terra Santa, si ritrova a dover combattere un nemico invisibile nella propria città, il diavolo, attraverso una frenetica caccia alle streghe. Il suo tutore, un frate inquisitore, gli impone di presiedere i processi e di estirpare il Male dal loro popolo. Ma l’incontro con una giovane ragazza farà emergere in lui nobili sentimenti.
Un romanzo che affronta il tema dell’inquisizione e della caccia alla streghe con sapiente suggestione, che induce il lettore a riflettere sull’assurdità dei procedimenti e delle argomentazioni usate dagli inquisitori.
L’autore riesce nell’impresa di svelare tutte le carte di uno dei periodi più bui della storia dell’uomo, nel quale veniva utilizzato il nome di Dio spesso per coprire i crimini degli uomini di Chiesa e dei potenti.
Un romanzo caratterizzato da personaggi forti e dal percorso di un uomo combattuto tra il dovere da compiere al servizio della Chiesa che serve devoto e i sentimenti di rifiuto e orrore che nutre verso una pratica nella quale non crede e che ritiene disumana e abominevole in tutti i suoi aspetti.
Una storia magnetica, intelligentemente costruita, che riesce a rimandare la nitida immagine di un’epoca oscura.
