
Un brillante professore di Harvard scopre, casualmente, l’esistenza di un ingente debito contratto dal Vaticano a metà del XIX secolo con una banca ebrea.Papa Celestino decide che quell’impegno sarà onorato. Tuttavia, a beneficiare di tanta ricchezza non saranno i discendenti dei banchieri cha hanno concesso il prestito. Ben altri sono i piani del pontefice: istituire una fondazione che si occupi di aiutare tutti i bisognosi del mondo. Lo stato del Vaticano, però, non possiede il denaro sufficiente ad estinguere il debito. Come fare? Papa Celestino decide, così, di mettere all’asta tutti i beni ecclesiastici, a partire dalle opere d’arte. Già, perché l’obiettivo primario della Chiesa è portare conforto a chi soffre ed aiutare quanti si trovino in difficoltà. Ma quella stessa Chiesa pullula di personaggi che non hanno le stesse idee del Papa. Molti sono i nemici che si metteranno sulla strada verso la realizzazione dei piani pontifici; con ogni mezzo, anche il più sleale e crudele, cercheranno di impedire il raggiungimento dell’obiettivo del Santo Padre.
Questa è la trama de “Il debito” di Glenn Cooper, edito da TEA. Un romanzo che divide l’animo del lettore, il quale si trova a dover scegliere tra due beni contrapposti: aiutare chi ha bisogno e salvare le opere d’arte, d’inestimabile valore, possedute dallo Stato del Vaticano. Cosa ne sarebbe della Cappella Sistina, della Pietà di Michelangelo, dei Musei Vaticani e di tutte le straordinarie opere dei più grandi artisti di ogni tempo, se venissero vendute a privati? Un thriller che tiene il lettore con il fiato sospeso con un susseguirsi di colpi di scena ed un ritmo frenetico. Uno stile scorrevole e leggero, permette di divorare con sorprendente rapidità un libro di oltre 400 pagine. Riuscirà Papa Celestino a realizzare i suoi piani? A voi il compito scoprirlo.
